Sugli errori di gioventù

Pubblicato il da EvaKendall

Negli anni '90 ero quella che si potrebbe definire una rompiscatole gastronomica. Ho trascorso l'infanzia ad odiare gli spaghetti (perché una volta mi ci sono quasi strozzata), le cotolette di carne (qui la colpa era delle scarsissime doti culinarie di mio nonno paterno),la frutta...beh, l'ho detto che ero una rompiballe. E soprattutto, il mio disprezzo si rivolgeva verso tutta la carne che non si presentasse sotto forma di polpette e polpettoni. Lo spettacolo di me davanti ad una bistecca, una fettina alla pizzaiola, una scaloppina era talmente penoso ed irritante che terminava quasi sempre con una buona (e legittima) dose di schiaffi impartita dalla mia genitrice. Questo nel caso che l'indecoroso teatrino avvenisse alla presenza di mia madre. Ma siccome nella quasi totalità dei casi i miei pasti erano a carico di mia nonna la scena mutava totalmente. Fondamentale sapere è che la nonna odiava la carne almeno quanto me (ed essendo vissuta con lei per la maggior parte della mia infanzia si spiegano molte cose) ma, naturalmente, io dovevo crescere e lei no. Ed ecco allora involtini di vitello con piselli, spezzatini con patate, tenerissimi filetti arrostiti, serviti con amore e una gran profusione di suppliche e finti malesseri. E i finti malesseri rappresentavano la parte migliore dello spettacolo: mia nonna fingeva di accasciarsi sul tavolo in preda a delle misteriose, lancinanti fitte allo stomaco ed io venivo presa da sensi di colpa terribili che mi spingevano a ingozzarmi di tutto ciò che avevo davanti. Ripulito il piatto il malessere della nonna magicamente scompariva. Una delle armi segrete di mia nonna nella guerra della carne erano le braciole di maiale ripiene. Con prosciutto e formaggio, con melenzane fritte e pomodorini, con i friarielli... roba che solo a vederla faceva venire l'acquolina in bocca e che, ripensandoci adesso,pagherei perché qualcuno mi cucinasse ancora.
Tre braciole di maiale e mezzo chilo di champignons. Affettare i funghi, riscaldare una padella con aglio olio e peperoncino, aggiungere i funghi e lasciar andare per una decina di minuti.Incidere una tasca in senso orizzontale in ogni braciola. Mischiare i funghi con un formaggio a pasta filata (io ho usato il francesissimo Cantal, che è simile al provolone)e un po'di parmigiano grattugiato. Salare e farcire con questo composto le braciole e fermarle poi con uno stuzzicadenti. Far soffriggere uno spicchio d'aglio con po'd'olio evo (volendo si potrebbe usare anche il burro), aggiungere le braciole e farle rosolare un minuto per lato. Aggiungere una spruzzata di vino bianco, far sfumare e lasciar cuocere la carne per una decina di minuti, girandola di tanto in tanto.

Con tag carne, famiggghia

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Flavia 10/11/2013 14:57

Ciao

Flavia 10/11/2013 11:43

ciao

Mamscarlett 04/29/2013 17:29

Hummmmm ! :)

Flavia 10/11/2013 14:57

Marion

EveKendall 04/29/2013 17:49

:)

Mamscarlett 04/29/2013 17:47

Vais essayer merci ! :)

EveKendall 04/29/2013 17:35

:) et il faut essayer aussi avec des aubergines et des tomates cerises...trop bon!!

Nadji 05/31/2012 14:56

Que de gourmandises nous avons raté jeunes.
Je regrette beaucoup de plats aussi.
J'ai trouvé le kit pizza chez Lidl. Je pense que c'est une enseigne qui existe dans toute l'Europe.
A bientôt