Sulla domenica

Pubblicato il da EvaKendall

Quando ero piccola la domenica era il giorno della settimana a cui non avrei rinunciato per nulla al mondo. Appena sveglia correvo in cucina, sicura di trovar mia nonna già in attività che mi aspettava per far colazione. Pane, burro, marmellata, latte e caffè, da sorbire nelle ciotole rosse d'ordinanza. Mentre io mi preparavo la nonna portava il caffè a letto al nonno (che a lui piaceva poltrire). E poi era tutto un pippiare di pentole ricolme di sugo, uno sfrigolare di tenere carni untuose, uno spandersi di voci allegre, di motivetti d'altri tempi. Mia zia ogni tanto compariva a sgridare la nonna per qualche sciocchezza che l'aveva irritata.E poi arrivavano i miei genitori e mio fratello: mio padre portava cartocci pieni di sorprese zuccherose e bottiglie di vino. A me e Vico veniva eccezionalmente concesso di bere una qualche bibitazza gassata.
Tante voci che si accavallavano, il nonno che sembrava aver vissuto almeno tre vite che l'avevano lasciato pieno di cose da raccontare, Vico che riempiva di caffè le vaschette dei termosifoni facendo impazzire la nonna. E poi giochi sul tappeto,castelli di carte, il ronfare di mio padre, mamma che sferruzzava e il rituale della spartizione dei dolci rimasti dal pranzo.
Adesso che siam diventati una famiglia di quelle che a Dawson's Creek glie fanno un baffo(non che prima fossimo un'icona di normalità, ma insomma...), queste domeniche sono diventate il bel ricordo da rispolverare nelle domeniche sonnacchiose uggiose, ripensando ai nonni e al latte e caffè nella tazza rossa.

La bolognese della domenica (col trucco)

(ricetta moooolto approssimativa)
Rigatoni
Granulare di soia
Una bottiglia di passata di pomodoro
Una scatola piccola di pomodori pelati
Un cucchiao di concentrato di pomodoro
Una carota
Una cipolla
Brodo vegetale
Vino rosso
Olio extrevergine d'oliva
Sale

Detto, fatto: far soffriggere la cipolla con un po'd'olio, aggiungere poi la carota tritata molto finemente e il granulare di soia. Far insaporire il tutto e poi aggiungere il vino rosso e far sfumare. Aggiungere la passata di pomodoro, i pelati passati al setaccio, il concentrato di pomodoro. Dopo qualche minuto agggiungere il brodo, aggiustare di sale e lasciar cuocere a lungo (diciamo 3 ore) a fuoco molto molto basso.
Lessare i rigatoni e condirli con il sugo.

Ps: a tavola eravamo in 3. I miei commensali alla fine del pranzo hanno preteso di vedere il granulare di soia perché non ci credevano che non si trattasse di carne macinata.

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