Lunedì senza stress! Zuppa di riso, lenticchie, zucca e spinaci

Pubblicato il da EvaKendall

Il 5 dicembre 2011 passerà agli annali come "il lunedì in cui Eva non lavorò"(né andò all'università, né a lezione, né in biblioteca, né a litigare con il prof referente, né a fare file in banca, né a sacramentare contro qualsivoglia forma di burocrazia francese). Ed infatti non ho perso tempo e, dopo un breve giro della casa, mi sono beatamente rinfilata sotto le coperte, con le the du Père Noël (l'ho comprato al mercatino di Natale sabato sera... odore natalizio allo stato puro: cannella, scorza d'arancia e chiodi di garofano),e la Pelosa che mi si è acciambellata sulle ginocchia (quando c'è da rinfilarsi sotto le coperte lei è sempre in prima fila). E la ricetta del giorno è pienamente in tema con questo spirito take it easy (detto anche meno poeticamente "sindrome della molla di mutanda"). Questa zuppa l'ho scovata sul sito "Il cavoletto di Bruxelles", (qui) mentre cercavo qualcosa di buono e veloce da preparare con la zucca e gli spinaci che avevo in frigo,per arrangiare un pranzo "riscaldante", che non richiedesse troppo impegno, ma che desse soddisfazione al mio stomaco!

Detto fatto: gli abbinamenti mi sono piaciuti moltissimo, anche se ho fatto un be po'di modifiche alla ricetta originale (leggi: mi sono arrangiata con quello che ho scovato nella mia cucina)
Allora: ho fatto soffriggere una mezza cipolla con un po'd'olio, poi ho buttato un paio di manciate di riso thai e un paio di manciate lenticchie rosse. Dopo una decina di minuti ho aggiunto della zucca(non saprei dire quanta, diciamo un 300 grammi...)che avevo già cotto al vapore la sera prima per 4-5 minuti, e degli spinaci che pure avevo lessato la sera prima, ne ho presi un pugnetto e ne ho aggiunti una manciata (questa mia è una ricetta "a manciate"!). Ho aggiunto il brodo vegetale e ho fatto cuocere un'altra decina di minuti. A fine cottura ho aggiunto un pizzico piccolo di sale e una macinata di pepe.
Il risultato: la zucca si è disfatta, le lenticchie ed il riso si sono molto inteneriti ma non si sono disfatti completamente, la consistenza è morbidissima e nessun sapore copre quello degli altri ingredienti, insomma: ecco una ricetta da ripetere in abbondanza durante l'inverno!

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