Scampoli di fine estate: la fresella

Pubblicato il da EvaKendall

 E tanto tuonò che piovve. O meglio, tanto tuonò che sono tornata in Francia. Tra bagagli, cianfrusaglie e scatoloni sparpagliati in ogni dove, bisogna dire che non è che mi stia dedicando molto alla preparazione di nuovi manicaretti (ma neanche a quella delle uova sode, in verità).Diciamo che le ultime settimane si sono caratterizzate per un'alimentazione che potremmo definire "basica" (in un'escalation di criminalità gastronomica:frutta, yogurt, panini e cibo spazzatura). E dei miei ultimi pasti sul suolo italico non è che si possano dire cose migliori. Una delle ultime cose che posso dire di aver mangiato senza provarne vergogna è stata una fresella. Una cosa leggera e adatta alla temperatura mite che ha accompagnato la mia permanenza partenopea (meno bene si sarebbe adattata al clima francese).
Rigurado la preparazione della fresella...beh, c'è poco da dire: pomodori (per la cronaca: provenienti da un orto telesino)tagliati a tocchetti conditi con olio, sale e basilico, fresella di grano lasciata a "spugnare" nell'acqua cinque minuti e...voilà!
Mentre addentavo la mia semplicissima e gustosissima fresella però mi domandavo: per noi campani la fresella è una cosa abbastanza comune. Ovviamente i pugliesi la conoscono molto bene, ma nel resto d'Italia? Testimonianze della fresella? (Alcuni miei amici romani, ad esempio, non ne avevano mai sentito parlare)
Per chi non lo sapesse (così, per capire se magari esiste in tutt'Italia ma chiamata con altro nome), la fresella (in foto) è una ciambella-o una ciabatta- di grano, bianca o integrale, di consistenza piuttosto dura che viene immersa per qualche minuto nell'acqua per renderla più morbida, da condire poi a piacere (per me sempre e solo pomodori!!sennò tonno, uova sode o quello che vi pare!)
Insomma, fatemi sapere se 'sta fresella è una cosa comune o no!!

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EvaKendall 12/13/2010 14:18

@Artemisia: oddio che buono il pane casereccio cotto a legna, qui in Francia si trovano prevalentemente baguettes, che saranno anche buone e croccanti, ma vuoi mettere una bella pagnotta calda!
@Milena: anche per me è il simbolo dell'estate!mmm per me bagnata solo con un filo d'acqua resta un po'troppo "tosta"...ma mi sa che dipende dal tipo di fresella...

Milena 10/14/2010 18:23

Eccomi pronta a rispondere: in Calabria è conosciutissima ed è il simbolo delle cene estive :D
Io però non la lascio spugnare, ma la bagno con un filo d'acqua .....

artemisia comina 10/01/2010 17:16

io la chiamo frisella, certo che la conosco. però nella mia storia non c'erano friselle, c'era pane casereccio cotto nel forno a legna, grandi pagnotte dure e durevoli, una vera meraviglia. bagnato nell'acqua, a fare la panzanella, o sempre bagnato nell'acqua e cosparso di zucchero. che buono....